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venerdì, 07 luglio 2006, ore 18:37

stamattina, verso le ore undici, il mio adorato nonno ha lasciato questa vita terrena.
E' stato per me un padre, più che un nonno, e nei suoi 79 anni di vita si è sacrificato per tutti, in tutti i modi e con tutte le sue forze. Sempre con il suo bel sorriso sulle labbra e quella sua aria di taciturna laboriosità.
Durante la sua agonia ha ricevuto il conforto dell'Unzione degli infermi.

Sono insomma oltremodo certo che, se oggi sulla terra c'è un uomo giusto in meno, in cielo c'è un'anima beata in più.

Se volete, dunque, cari amici, unitevi alle intenzioni mie e della mia famiglia, che sono di profondo ringraziamento e di lode a Gusù Cristo e alla Santa Madre di Dio per le grazie enormi che per tramite del nonno ha riversato su di noi.

Adveniat Regnum Tuum!
... ci vediamo, caro nonno Giuseppe.
UgoPrimo
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Schumacher, ovvero dell'essere vittoriosi
domenica, 07 maggio 2006, ore 22:31




Year of Record

2006:

2004:

2002:

Most podium finishes in a season: 17 (in 17 races


Schumacher, Michael. 37 anni da leggenda, vissuti facendo quello per il quale evidentemente è stato progettato dal principio: correre in auto e VINCERE.
Non ci sono parole, ancora oggi ha dato lezioni di guida a tutti, annichilendo Alonso con una serie di giri veloci impressionanti, inanellati nel momento cruciale del Gran premio d'Europa.

Nessuno è in grado di tenere il suo passo, nessuno sa essere perfetto come lui. Ha una visione di gara precisa, sa esattamente quando tirare fuori il massimo, e sa farlo ben oltre i limiti che una persona normale riterrebbe possibile.
Quando capisce che c'è da spingere, spinge. E nessuno lo ferma. Un giro dopo l'altro, con precisione cronometrica si avvicina alla prestazione ottimale, e la ottiene.

Altri piloti nella storia dell'automobilismo sono riusciti in imprese memorabili, uno su tutti l'Ayrton Senna che, quasi debuttante, al volante di una Toleman per poco non va a vincere il Gran premio di Montecarlo, dove nel diluvio un affannato Prost non teneva il suo passo. E poi il grande Nuvolari, o lo stesso, velocissimo Prost, o l'arrembante Mansel.
Eppure nessuno di loro ha mai VINTO in maniera e in quantità comparabile a quella di Michael Schumacher.

Gli altri correvano per dimostrare di essere i più veloci, i migliori, forse. Schumacher secondo me no. Lui corre semplicemente per vincere. Il suo obiettivo non è quello di imporre sè stesso, e nemmeno pare gli importi la gloria più di tanto. Ha infatti stracciato qualsiasi record, ma quando glielo fanno notare lui nicchia, e con il teutonico distacco che lo ha reso così poco simpatico a noi Italiani compagnoni, dice di essere contento... e di pensare alla prossima gara.
No, Schumi non vuole vincere per la gloria o per la vanità. Lui vuole vincere perché sente che QUELLO è ciò che è nato per fare.
E diamine se lo fa bene!! Schumacher è prima di tutto un esempio di cosa possa fare un uomo quando trova la sua via, e si impegna a percorrerla fregandosene di tutto e di tutti, affrontando gli imprevisti, i dolori e godendo delle gioie, ma non troppo (come direbbe Archiloco).

Dio mio, quanto darei per aver scoperto quella cosa, la cosa per la quale sono qui al mondo. Quella cosa che DEVO fare io, perché magari qualcun'altro la potrebbe fare al posto mio. E io avrei sprecato la mia opportunità.
UgoPrimo
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Strani festeggiamenti
lunedì, 01 maggio 2006, ore 10:28

Ero in un ristorante con animazione delle mie parti, festeggiavamo il compleanno di un'amica. Molte altre tavolate erano riunite per occasioni simili: chi un compleanno, chi un addio al nubilato, chi il raggiungimento della laurea...
L'"animatore" della serata di volta in volta chiamava per nome un festeggiato e, dopo aver detto cosa esattamente festeggiasse, invitava i presenti ad unirsi con acclamazioni varie.

Un modo simpatico per fare un pò di caciara e divertirsi.

Se non che, tra un compleanno e una festa di laurea, si è infilato anche un festeggiamento piuttosto... come dire? Fuori dagli schemi.

Una tizia sui trenta infatti era lì per condividere con gli altri la gioia a lei procurata.... dal suo divorzio! Piuttosto particolare come cosa, direi. Sarà che son di vedute piuttosto strette, ma penso che in ogni caso ci sia poco da rallegrarsi per il fallimento di un matrimonio.
I casi sono due: o il matrimonio finito era veramente un matrimonio "alla leggera", oppure (che è peggio) il matrimonio stesso è diventato un disvalore.

In ogni caso è stata secondo me una parentesi triste.
UgoPrimo
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Immersioni e sensazioni
sabato, 29 aprile 2006, ore 12:57

Prima immersione dell'anno, Domenica scorsa.  Siamo stati al solito percorso attrezzato sottomarino di Salò, dove una serie di piattaforme e di relitti di barche collegate da sagole sono posti a profondità diverse, e consentono delle belle immersioni ricreative.

Presenti Andrea, Paolo ed il sottoscritto, che per la prima volta collaudava la nuova attrezzatura.

Dopo mesi di stop non è stato propriamente facile per me ritrovare gli automatismi, specialmente fuori dall'acqua... ma una volta giù il divertimento non è mancato. Ho trovato particolarmente difficoltoso abituarsi a svolgere le attività "normali" di mettersi le pinne e accomodarsi la maschera con indosso i guanti di neoprene, che l'anno scorso non avevo mai usato ma che erano indispensabili, vista la temperatura.

L'acqua era logicamente fredda, e si aggirava sui 12°C, ma con semistagna e sottomuta proprio di freddo non ne ho patito... solo ai piedi ecco, quello sì. La quota minima raggiunta è stata di -18m. Abbiamo insomma fatto i bravi bimbi. Peccato però per la visibilità davvero scarsissima, che ci ha costretti a stare tutti molto vicini.

Noleggiare la bombola da Sport Specialist costa cinque euro. A fine immersione avevo ancora 130 atmosfere, quindi anche una doppia immersione può essere fattibile. Curioso e decisamente inquietante (:-P) il fatto che, pur dimagrito di qualche chilo, mi sia dovuto zavorrare più dell'anno scorso, mettendomi dei bei sassi di lago nel GAV. Sarà stata l'emozione. Tempo totale di immersione 30' , le condizioni meteo erano buone.

E' bello poter provari di nuovo le sensazioni di stare sott'acqua, in un mondo tutto diverso da quello dove si vive di solito. Stare sospesi tra il fondo e la superficie, e andare su o giù a seconda dell'aria che si immette nel giubbotto è una cosa francamente inebriante. E poi pinneggiare con calma, muoversi lentamente in equilibrio, sentire il rumore del proprio respiro... E' bello potersi immaginare di avere in bocca l'erogatore, e di guardare tutto attraverso il vetro di una maschera, anche quando sono asciutto e circondato dal casino in un affollato locale notturno. Come ieri sera...

Peccato non condividere più tutto questo con la persona che amo.
UgoPrimo
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Lucky
giovedì, 27 aprile 2006, ore 11:54

Questa mattina, dopo quasi vent'anni di lunghissima e fedele compagnia, il mio anzano cane, Lucky, ha cessato di vivere.

Ero a lavoro, e il rimpianto di non averlo potuto salutare e ringraziare per l'ultima volta è forte.
Lo ringrazio qui, sul mio blog, con una carezza sotto il muso, anche se solo virtuale.

Addio, compagno di mille giochi, di mille avventure e di altrettanti momenti tristi.
Mi mancherai.
UgoPrimo
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LIBERTA', il 25 Aprile
mercoledì, 26 aprile 2006, ore 12:07

IT IS THE SOLDIER

It is the Soldier, not the reporter,
who preserves the freedom of the press.

It is the Soldier, not the poet,
who protects our freedom of speech.

It is the Soldier, not the campus organizer,
who puts his life on the line to give others the freedom to demonstrate...


It is the Soldier, not the lawyer,
who has given us the right to a fair trial

It is the Soldier, who salutes the flag,
who serves beneath the flag,
and whose coffin is draped by the flag,
who protects the protesters right to burn the flag.


Freedom is NEVER FREE.



E’ il Soldato, non il reporter,
che preserva la libertà di stampa.

Ed è il Soldato, non il poeta,
che protegge la libertà di parola.

E’ il Soldato, non il rappresentante studentesco,
che mette la sua vita al fronte per dare agli altri la libertà di dimostrare…

È il soldato, non l'avvocato,
che ci ha dato il diritto a un giusto processo.

Ed è il Soldato, che saluta la Bandiera,
che serve sotto la Bandiera,
e che avvolto dentro la bara dalla Bandiera
protegge il diritto dei protestatori di bruciare la Bandiera.

La Libertà NON E’ MAI GRATUITA


A memoria di quei ragazzi che sessant'anni fa morirono per difendere la libertà di tutti quanti.


UgoPrimo
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Una maledetta Domenica sera
domenica, 23 aprile 2006, ore 23:24

Pare strano, scrivere questo post.

Sì insomma, avrei dovuto scrivere della bella ferrata fatta sopra a Riva del Garda qualche settimana fa, che diligentemente ho già riportato sul mio taccuino. Una paginetta scritta a mano, ordinata e precisa.

E poi avrei dovuto scrivere della prima immersione al Lago, quest'oggi. Ho provato l'attrezzatura fresca d'acquisto, ho un sacco di impressioi e di cose da dire, su ciò che si prova e ciò che si sperimenta scendendo sotto il pelo dell'acqua, respirando aria da un erogatore mentre si scende giù, dove fa freddo e dove tutto perde il colore che gli è proprio....

Poi stasera sarei dovuto uscire con G. Lui e le sue belle idee :) E' disperato. E' un'anima in pena, perché ha perso metà della sua vita. Come me. E allora si dà a queste cose: ha invitato non una, non due ma ben QUATTRO ragazze ad uscire. E ovviamente ha chiesto a me e ad altri di accompagnarlo in quest'altro, estremo tentativo di ritrovare chissà poi cosa. Chissà poi se è veramente possibile...

Uscita saltata.

Non avendo proprio voglia di fare altro mi sono seduto qui, davanti al pc. Mi son guardato un dvx, "Qualcuno volò sul nido del cuculo", con Jack Nicholson. A dire il vero pensavo fosse un film di guerra. Non mi chiedete perché!  Boh pensavo a una cosa stile "I cannoni di Navarone", o "Dove osano le acquile".

No. Niente di tutto ciò.
E' un film sulla mia vita, e su quella di chi per sventura leggesse questo blog. E di tutti quanti, in fondo.

Guardatelo, non penso di voler scrivere più nemmeno di questo film. Ho dentro tanta amarezza... tanta.
Impiego la mia vita più che posso: lavoro da mattina a sera. Quando finisco vado in palestra. Quando finisco studio. Quando finisco mangio e poi esco. Quando ho finito mi riposo. E quando di nuovo ho finito ricomincio a lavorare. E nel mezzo cerco di fare altre cose che mi stimolino: la montagna anzitutto, e ora spero il Lago, in ogni salsa.

Cerco di riempire un contenitore bucato, insomma, per cercare di non farlo sembrare vuoto.
UgoPrimo
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domenica, 16 aprile 2006, ore 22:35



RESURREXIT SICUT DIXIT, ALLELUJA.
UgoPrimo
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Un progetto che merita pubblicità
domenica, 26 febbraio 2006, ore 00:09

Su internet si trova di tutto, dalle cose più utili a quelle più inutili. Purtroppo spesso le cose che risulterebbero più utili tendono (ahinoi) a diventare a pagamento.
Ecco perché è doveroso da parte mia pubblicizzare sul mio minuscolo blog questo sito: www.kryan.net/appunti

E' un progetto appena partito, che evidentemente è solo all'inizio, ma le premesse per fare bene, credetemi, ci sono tutte. Se siete studenti, universitari o no, o se siete interessati al variegato e importantissimo mondo dell'antichità classica, tenetelo d'occhio.
UgoPrimo
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domenica, 12 febbraio 2006, ore 20:38

Non ho mai provato una sensazione di paura e di impotenza come quella che provo ora...

Se qualcuno conosce qualche Santo, e vuole, per cortesia o per pietà cristiana, affidargli  la mia causa, lo faccia.
UgoPrimo
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