Year of Record
2006:
- Most race wins: 86
- Most race wins with one team: 67
- Most podium finishes: 145
- Most second place finishes: 40
- Most points finishes: 178
- Most pole positions: 66
- Most fastest laps: 70
- Most race wins from pole position: 38
- Most championship points: 1,279 (1,201 if the 1997 disqualification would have been effective)
2004:
- Most championship titles: 7
- Most consecutive championship titles: 5
- Most race wins in a season: 13 (in 18 races)
- Most consecutive race wins: 7 (European GP, Canadian GP, United States GP, French GP, British GP, German GP, Hungarian GP)
- Most fastest laps in a season: 10 (in 18 races)
- Most championship points in a season: 148 (out of a maximum of 180)
- Most triples (pole position, race win, and fastest lap): 20
2002:
Most podium finishes in a season: 17 (in 17 races
Schumacher, Michael. 37 anni da leggenda, vissuti facendo quello per il quale evidentemente è stato progettato dal principio: correre in auto e VINCERE.
Non ci sono parole, ancora oggi ha dato lezioni di guida a tutti, annichilendo Alonso con una serie di giri veloci impressionanti, inanellati nel momento cruciale del Gran premio d'Europa.
Nessuno è in grado di tenere il suo passo, nessuno sa essere perfetto come lui. Ha una visione di gara precisa, sa esattamente quando tirare fuori il massimo, e sa farlo ben oltre i limiti che una persona normale riterrebbe possibile.
Quando capisce che c'è da spingere, spinge. E nessuno lo ferma. Un giro dopo l'altro, con precisione cronometrica si avvicina alla prestazione ottimale, e la ottiene.
Altri piloti nella storia dell'automobilismo sono riusciti in imprese memorabili, uno su tutti l'Ayrton Senna che, quasi debuttante, al volante di una Toleman per poco non va a vincere il Gran premio di Montecarlo, dove nel diluvio un affannato Prost non teneva il suo passo. E poi il grande Nuvolari, o lo stesso, velocissimo Prost, o l'arrembante Mansel.
Eppure nessuno di loro ha mai VINTO in maniera e in quantità comparabile a quella di Michael Schumacher.
Gli altri correvano per dimostrare di essere i più veloci, i migliori, forse. Schumacher secondo me no. Lui corre semplicemente per vincere. Il suo obiettivo non è quello di imporre sè stesso, e nemmeno pare gli importi la gloria più di tanto. Ha infatti stracciato qualsiasi record, ma quando glielo fanno notare lui nicchia, e con il teutonico distacco che lo ha reso così poco simpatico a noi Italiani compagnoni, dice di essere contento... e di pensare alla prossima gara.
No, Schumi non vuole vincere per la gloria o per la vanità. Lui vuole vincere perché sente che QUELLO è ciò che è nato per fare.
E diamine se lo fa bene!! Schumacher è prima di tutto un esempio di cosa possa fare un uomo quando trova la sua via, e si impegna a percorrerla fregandosene di tutto e di tutti, affrontando gli imprevisti, i dolori e godendo delle gioie, ma non troppo (come direbbe Archiloco).
Dio mio, quanto darei per aver scoperto quella cosa, la cosa per la quale sono qui al mondo. Quella cosa che DEVO fare io, perché magari qualcun'altro la potrebbe fare al posto mio. E io avrei sprecato la mia opportunità.